Metodo 50/30/20: come dividere lo stipendio (con calcolo ed esempi)
6 min di letturaAggiornata il 18 ottobre 2026
Il metodo 50/30/20 è il modo più semplice per dividere lo stipendio senza fogli di calcolo complicati: il 50% va alle necessità, il 30% ai desideri e il 20% al risparmio. È stato reso popolare dal libro «All Your Worth» di Elizabeth Warren e Amelia Warren Tyagi ed è diventato il punto di partenza di moltissimi budget personali.
Cos'è la regola 50/30/20
- 50% necessità: tutto quello che devi pagare comunque. Affitto o mutuo, bollette, spesa alimentare, trasporti per andare al lavoro, assicurazioni obbligatorie, rate minime.
- 30% desideri: quello che scegli e che rende la vita piacevole. Ristoranti, uscite, hobby, abbonamenti in streaming, viaggi, shopping.
- 20% risparmio: fondo emergenze, obiettivi (casa, auto, vacanza), investimenti e rimborso anticipato dei debiti.
Come calcolarlo sul tuo stipendio
Si parte sempre dallo stipendio netto mensile, cioè quello che arriva sul conto. Moltiplica per 0,5, 0,3 e 0,2 e hai le tre cifre. Puoi farlo al volo con il calcolatore 50/30/20.
| Stipendio netto | Necessità 50% | Desideri 30% | Risparmio 20% |
|---|---|---|---|
| 1.300 € | 650 € | 390 € | 260 € |
| 1.800 € | 900 € | 540 € | 360 € |
| 2.500 € | 1.250 € | 750 € | 500 € |
Con 1.800 € al mese, il 20% di risparmio vale 4.320 € in un anno: quanto basta per un fondo emergenze pari a tre mesi di spese (1.440 € al mese) in dodici mesi.
Necessità o desiderio? I casi dubbi
La parte difficile è classificare le spese. Una regola pratica: è una necessità se smettere di pagarla ti crea un problema serio entro un mese. Tutto il resto è desiderio, anche se ci sei affezionato.
- La spesa al supermercato è una necessità, ma la parte di prodotti «sfiziosi» è un desiderio.
- L'abbonamento in palestra è un desiderio (a meno che non sia una prescrizione medica).
- Il telefono è una necessità, l'ultimo modello a rate è un desiderio.
- Pagare un debito oltre la rata minima conta come risparmio.
Quando adattare il metodo
Il 50/30/20 è un punto di partenza, non una legge. In alcune città l'affitto da solo supera metà dello stipendio: in quel caso un 60/20/20 o un 70/20/10 è più realistico, e va benissimo. L'importante è che il risparmio non scenda a zero e che le cifre siano sostenibili per mesi, non per una settimana.
Pro e contro del metodo 50/30/20
- Pro: semplice da ricordare, flessibile, non richiede di tracciare ogni centesimo per funzionare.
- Pro: dà il permesso esplicito di spendere per i desideri, quindi si abbandona meno.
- Contro: con stipendi bassi o affitti alti le percentuali vanno riviste.
- Contro: tre macro-categorie sono poche per capire dove migliorare: conviene suddividerle (per esempio Casa, Spesa e Trasporti dentro le necessità).
Applicare il 50/30/20 con WeBudget
Quando ti registri a WeBudget, scrivi lo stipendio e l'app propone già un budget basato sul 50/30/20, diviso in tre gruppi: Essenziali (50%), Piaceri (30%) e Risparmio (20%). Dentro ogni gruppo ci sono categorie concrete, come Casa e Spesa con il loro budget, mentre le altre usano la parte libera del gruppo e nascono quando servono, dalle tue spese. Puoi cambiare tutto, oppure partire da quello che spendi davvero caricando l'estratto conto. È gratis e non serve collegare la banca.
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